IOC studio, un nuovo spazio identitario concepito all’interno della storica sede progettata negli anni Settanta da Angelo Mangiarotti. Firmato dallo studio Migliore+Servetto, IOC studio è pensato come un luogo vivo e stratificato, capace di raccontare l’identità dell’azienda nella sua piena complessità, dalle radici artigianali alla dimensione internazionale contemporanea; una narrazione multisensoriale – tra fisico e digitale – pensata per rendere vitale e tangibile l’incontro quotidiano tra sapere, tecnica e intelligenza progettuale.
In dialogo con l'architettura di Angelo Mangiarotti, IOC studio si articola in circa 400 mq secondo un percorso circolare scandito in tre momenti distinti e profondamente connessi: il Laboratorio creativo, l’Agorà, il Cannocchiale sul mondo. Il progetto di Migliore+Servetto trasforma lo showroom di IOC in uno spazio-manifesto. Un luogo dove materia e pensiero si fondono in una sintesi espressiva, al tempo stesso razionale ed emozionale, capace di parlare un linguaggio universale senza perdere autenticità.
Il Laboratorio creativo (The Lab) è il punto di partenza, un backstage aperto in cui si manifesta la genesi dei progetti IOC attraverso un percorso che intreccia ricerca, sperimentazione e saper fare. Una parete è dedicata ai valori dell’identità aziendale, attraverso contenuti dinamici e domande guida; l’altra si configura come un archivio materico vivo, organizzato in un sistema modulare che custodisce finiture e prototipi di produzione. Al centro, un grande tavolo tripartito – quasi un "baule parlante" – raccoglie storie, intuizioni e innovazioni. Completa lo spazio, una quinta espositiva che presenta oltre 250 profili in alluminio, restituendo l’alfabeto tecnico dell’azienda.
L’Agorà costituisce il cuore espositivo. Gli arredi più rappresentativi di IOC, organizzati in isole cromatiche delimitate da tappeti, costruiscono micro-ambienti fluidi e riconfigurabili. Specchiere verticali amplificano lo spazio e moltiplicano i punti di vista, rivelando dettagli inattesi dello spazio e degli oggetti. L’insieme compone un ambiente flessibile, pensato per trasformarsi e adattarsi a futuri progetti espositivi.
Cannocchiale sul mondo (The Lens) conclude il percorso con un corridoio immersivo che traduce in esperienza lo statement “Made in Italy, Designed for the World”. Superfici specchianti e suggestioni sonore dilatano la percezione dello spazio verso una dimensione quasi infinita, accompagnando la narrazione dedicata ai progetti internazionali. È il luogo in cui il saper fare incontra la sua proiezione globale, in un continuo rimando tra identità e apertura al mondo.